Home » Ho perso la verginità con un uomo molto più grande

Ho perso la verginità con un uomo molto più grande

Sono una ragazza di 20 anni ma non dirò il mio nome qui. Voglio però condividere la mia prima esperienza sessuale, perché è qualcosa che mi ha segnato molto e spero che possa essere d’aiuto ad altre ragazze. Ho concluso da un paio d’anni le superiori e mi sono diplomata col massimo dei voti. Mi è sempre piaciuto studiare, per questo ci ho sempre messo tantissimo impegno, forse troppo direbbero alcuni. Aimè, infatti, pur essendo brava a scuola, non sono mai riuscita a farmi molti amici a causa del poco tempo e della mia volontà di essere la migliore.

Non parliamo poi dei ragazzi, visto che ho avuto la brillante idea di frequentare un istituto prettamente femminile. Insomma mi sono ritrovata a 20 anni ancora vergine, cosa piuttosto inusuale di questi tempi. Visto che mi sono impegnata tanto al liceo, ho deciso che prima di scegliere il mio percorso universitario mi meritavo un anno sabbatico, in cui avrei cercato di comprendere meglio le mie inclinazioni e al contempo di fare più esperienze sociali. Sono sempre stata piuttosto impacciata e qualcuno mi ha suggerito che il teatro poteva aiutarmi a lasciami andare un pochino. Ho quindi preso la palla al balzo non appena mi si è presentata l’occasione di frequentare un corso a pochi euro. Ho cominciato un po’ titubante se devo essere onesta, ma quando ho visto l’insegnante il mio cuore si è fermato.

Era un uomo sulla quarantina, qualche capello brizzolato, abbronzato e dal fisico asciutto. Aveva lineamenti duri ma molto piacevoli e parlava con questa voce profonda che mi rimbombava nel petto. Dopo qualche lezione mi sono accorta di essere fortemente attratta da lui e ogni volta che mi sfiorava per farmi sistemare una posa, o quando mi toccava il viso per spiegarmi come fare le espressioni giuste, sentivo un fuoco avvamparmi dentro. Era davvero bello sentire il suo tocco su di me, tanto che di notte, nel mio letto, ho iniziato a masturbarmi spesso pensando a lui. Un giorno sono rimasta da sola con lui per finire di smontare una scenografia e il cuore mi batteva a mille.

Pur essendo sempre stata timida ho quindi deciso di provare a farmi avanti. Mi strusciavo su di lui mentre spostavamo le cose, come se fosse una semplice casualità; cercavo il contatto fisico con le sue braccia e le mani ogni volta che potevo e mi sono accorta che i miei sforzi stavano avendo efficacia quando ho notato il rigonfiamento nei suoi pantaloni. Lui ovviamente era imbarazzato e cercava di mantenere un atteggiamento professionale, immagino soprattutto per la differenza di età, ma lo vedevo che praticamente mi spogliava con gli occhi. Mi sono fatta coraggio e ho preso l’iniziativa io ricordandomi tutte le lezioni che lui mi aveva insegnato per vincere l’ansia da palcoscenico. A un certo punto lo spingo vero il muro e comincio a baciarlo con passione. Lui esista un attimo ma poi sento le sue braccia forti che mi stringono e la lingua che entra nella mia bocca. Era una sensazione strana ma terribilmente piacevole e così non ho resistito. Gli ho infilato una mano nei pantaloni poco dopo e toccare il suo cazzo per la prima volta è stato bellissimo. Era duro, caldo e pulsava dalla voglia di assaggiarmi. Mi inginocchio davanti a lui e lo prendo in bocca, lo succhio come mi ricordavo di aver visto fare nei porno e lui sembrava apprezzare davvero molto.

A un certo punto però volevo sentirlo dentro di me, così’ lo faccio distendere a terra e io monto sopra di lui. Lo posiziono sulla mia piccola apertura e mi ci siedo sopra lentamente. Ha fatto male, parecchio, ma dopo pochi istanti sentivo solo il suo membro gonfiarsi dentro di me e non capivo più nulla. Lui si era accorto che ero vergine ma la cosa invece di bloccarlo è come se lo avesse accesso. Mi ha scopata in tantissime posizioni e da allora continua a farlo insegnandomi sempre nuove cose. Il mio maestro è proprio bravo.

Lascia un commento