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Amo giocare con la mia sorellina

Non son mai stato particolarmente legato alla mia famiglia. Ho 25 anni e sono ancora in cerca di occupazione, i miei non fanno altro che avvilirmi e farmi sentire un peso, ma per fortuna c’è la mia sorellina. Si chiama Lisa ha 5 anni meno di me ed è l’unica in quella casa che sia sempre stata dalla mia parte. Le ho voluto bene fin da quando eravamo piccoli e mi sono preso cura di lei costantemente, visto che i nostri genitori non ci sono praticamente mai stati.

Il nostro legame è molto forte, ma da qualche anno la cosa si è fatta più intensa e ha superato il normale rapporto che c’è fra fratello e sorella. Lei è bellissima, ha la carnagione olivastra, un fisico snello e tonico (ama fare palestra), capelli lunghi fino al sedere scuri e occhi verdi. Si la mia sorellina è davvero una figa spaziale. Probabilmente è anche per questo che sono sempre stato geloso di lei, forse in maniera fin troppo morbosa, ma la cosa che più mi intriga è che ho scoperto che il sentimento è reciproco.

Un paio d’anni fa avevo cominciato a frequentare una ragazza, era simpatica e carina, ma mia sorella proprio non la sopportava. Pensavo fosse per un’incompatibilità caratteriale, e invece i motivi erano altri.

Un giorno Lisa venne nella mia stanza, chiuse la porta e si sedette sul letto come faceva di solito quando aveva bisogno di confidarsi. Mi guardò negli occhi e disse: “lasciala ti prego”. Non capii subito e lei insistette: “lascia quella ragazza, non va bene per te”. Risi perché trovavo carina la sua preoccupazione, scambiandola per amore fraterno, ma lei reagì dandomi uno schiaffo e rimanendo a fissarmi in silenzio. “Che diavolo ti prende?” le chiesi, e lei alzando quegli splendidi occhi di smeraldo sussurrò a malapena: “sei mio”. Rimasi un attimo interdetto perché non mi aspettavo una dichiarazione del genere, poi le sfiorai il viso col dorso della mano sorridendole. La vidi trasalire e la sentii tremare, scorsi una luce diversa nei suoi occhi, un desiderio represso che non poteva più contenere. Si gettò sopra di me e cominciò a baciarmi con passione. Mi voleva, lo sentivo chiaramente mentre la sua lingua accarezzava la mia.

Io non sapevo come reagire, insomma era la mia sorellina, quella che avevo protetto per tutta la vita, ma prima che me ne rendessi conto stavo stringendo il suo piccolo e turgido seno.
Lei gemette sentendo il tocco delle mie mani e a qual punto non riuscii più a resistere. Infilai una mano nelle sue mutandine e la sentii che grondava letteralmente. Mi guardò nuovamente e fece un cenno col capo come per dire “va bene”, le infila dentro due dita e ripresi a baciarla con passione. Venne in pochi istanti. Avevo appena fatto godere mia sorella e la cosa mi aveva fatto eccitare così tanto che il mio uccello spuntava dai pantaloni per quanto era duro. Lei lo notò, mi abbassò i calzoni e comincio a strusciarcisi sopra con solo le mutandine addosso.

Assecondai i suoi movimenti tenendola saldamente per quei piccoli fianchi, fino a che non resistetti più e decisi di andare oltre. Scostai le sue mutandine e lo feci entrare dentro di lei. Stavo scopando la mia adorata Lisa, sangue del mio sangue, ed era maledettamente piacevole stare dentro la sua figa calda. Venni anche io dopo poco tirandolo fuori all’ultimo. Lei si sedette un po’ imbronciata su di me e le chiesi cosa avesse. Credevo di aver esagerato, di essere andato troppo oltre, ma lei per tutta risposta mi disse: “dovevi venirmi dentro, fratellone”. Io amo mia sorella.

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