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Ho scopato la mamma di un amico, una Milf 50enne ninfomane

Ero a casa di un mio amico l’altro giorno quando ho incontrato sua madre per la prima volta. Era davvero amichevole ma questo non era il suo tratto principale.

Se vi dicessi che nonostante avesse cinquant’anni sembrava la copia asiatica di Jennifer Aniston? Bella ma di un bellezza che sembrava avere almeno 20 anni di meno, sarà stato il suo sangue orientale (il mio amico è cinese di seconda generazione) ma porca puttana è proprio vero che le cinesine hanno una marcia in più. Abbiamo parlato per un po’ mentre il mio amico andava giù al loro locale a dare una mano. Ho scoperto che Juna (il suo nome) era un’insegnante al suo paese, ma ora è una mamma casalinga. Mi ha parlato dei suoi figli e mi ha chiesto di come andassero a scuola, e c’è da dire che il mio amico, Lee, alla fine è il classico tipo che gli interessa solo molestare le ragazze. Abbiamo riso di questo e mi ha guardato in modo strano. È stato un piacere conoscerla e ho sperato di rivederla presto, ma senza malizia.

Di recente stavo uscendo con Lee quando lui ha ricevuto una chiamata da sua madre. Gli ha detto che voleva incontrarmi e parlarmi di qualcosa di importante riguardo suo figlio. Non avevo idea di cosa potesse essere, ma ho accettato di incontrarla. Lee era un po’ preso male e potevo capire, magari aveva fatto qualche cazzata.

Quando ci siamo incontrati, Juna e io, mi ha detto che mi stava osservando da tempo e pensava che avrei avuto una buona influenza su suo figlio. Poi ha continuato a chiedermi se sarei stato interessato a essere come un secondo padre per lui, visto che il primo li aveva abbandonati (vai a capire perché, visto la gnoccaggine della madre).

Sono rimasto completamente scioccato. Non avevo idea che volesse intendere. Non sapevo cosa dire, quindi le ho solo detto che avrei dovuto pensarci e farglielo sapere più tardi – sì, era la cosa più cretina che potessi dirle. Quando sono tornato a casa, mi sono sparato un segone pensando a quelle piccole tette e quei cazzo di occhi che sembravano voler dire “scopami”. Ma pensavo di sbagliare. Suonava come una grande opportunità, troppo grande persino per me. Il giorno dopo ho chiamato la mamma del mio amico e le ho detto che mi sarebbe piaciuto rivederla per farmi spiegare meglio.

E.. sorpresa delle sorprese, approfittando del fatto che non c’era nessuno, s’è fatta trovare con uno di quei kimono orientali (anche se è cinese ma vabbè non è che stavo a sindacare in una situazione del genere) con nulla sotto addosso.

Santa polenta, intendeva davvero ciò che non avevo manco sperato!

Lei si è lasciata scivolare addosso il kimono e mi ha condotto per mano nella sua stanza. Era ben più bassa di me, e da vero maiale la cosa mi faceva impazzire.

Mi ha sussurrato all’orecchio che al suo paese, la donna è serva, e che lei era da troppo tempo che non trovava un uomo di cui prendersi cura, e siccome mi vedeva sempre con suo figlio mi aveva trovato molto carino.. ma che in quel momento dovevo essere il suo imperatore.

Mi ha spogliato, non ha voluto che assolutamente l’aiutassi, e poi ha iniziato a strusciarsi sul mio corpo nudo, invitandomi a sdraiarmi accanto a lei. Inutile dire che quando è arrivata lì, l’avevo così duro che forse lei , abituata a qualcos’altro, si è quasi stupita. una volta giù e giù c’è andata veramente con la lingua una cosa che non vi dico. Sarei venuto subito così se non fosse che a un certo punto mi ha afferrato le palle e me le ha tenute strette, quasi a farmi male “il mio imperatore mica vorrà già liberare il drago” e a iniziato a cavalcarmi. Ma con una foga tale che non sembrava la composta signora di prima.

Non la facevo come una di quelle donne in cerca di sesso gratis, ma lì per lì chi se ne importava, mi godevo il momento, e che momento!

Quando stavo per venire, lei è saltata subito su e si è fatta venire sulle sue piccole e ancora sode tettine. “basta figli, solo divertimento per me ora”.

Poi si è rivestita, come se nulla fosse e si è guadagnata l’uscita , e poi con fare furbetto si è girata dicendomi “a domani, mio imperatore”.

Sì, decisamente potevo farlo.

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