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La coinquilina senza pudore

Sono piuttosto giovane ma finalmente, dopo anni di sacrifici, sono riuscito ad andare a vivere da solo. Mi ci è voluto un po’ di tempo per trovare un’occasione decente, ma ad un certo punto ho trovato questo bellissimo appartamento, spazioso, vicino al centro e dotato di tutti i comfort ad un prezzo davvero stracciato. L’unica condizione è che avrei dovuto condividerlo con una coinquilina. Poco male mi dico, per essere la mia prima abitazione lontano dai miei non mi posso lamentare. Così firmo il contratto e di li a poco mi trasferisco. La casa è grande e noto con piacere che c’è spazio a sufficienza per entrambi affinché possiamo conservare la nostra privacy. La mia coinquilina è anche una bella ragazza, con un bel corpo e piuttosto simpatica, insomma non poteva andarmi meglio di così. Si presenta come Anna e noto da subito una certa sintonia.

Ci accordiamo su come suddividere il frigorifero, sui turni per portare fuori la spazzatura eccetera, tutto per una buona e civile convivenza. Le mie prime settimane nel nuovo appartamento trascorrono tranquille, spesso capita che ceniamo insieme e si chiacchiera del più e del meno, quasi come fossimo vecchi amici. A volte si mette pure sul divano accoccolata vicino a me mentre mi guardo un film, è davvero carina quando si rannicchia. Il nostro livello di confidenza col passare delle settimane aumenta, e lei comincia a girare semplicemente in top e shorts per casa, spesso senza nemmeno indossare il reggiseno sotto la canottiera. Inutile dire che vederla così mi fa sempre un certo effetto, dopotutto è bellissima e io sono single. Non faccio altro che osservarla di nascosto quando fa le faccende di casa e amo vederla piegarsi a 90 mentre pulisce i tappeti con l’aspirapolvere. Devo ammettere che nel giro di poco ho cominciato a provare un certo tipo di attrazione fisica per lei. Quando non è a casa mi capita spesso di andare a rovistare fra la sua biancheria sporca solo per annusare le sue mutandine e masturbarmici, lo so è una cosa da pervertiti, ma mi attizza veramente troppo. Questa cosa è andata avanti per un po’, poi una sera, mentre guardavamo un film, noto che si era addormentata appoggiata a me. Era così carina con le labbra semi chiuse, e la scollatura generosa del top lasciava ben poco spazio all’immaginazione. Allora porto lentamente una mano sul suo braccio e l’accarezzo delicatamente. Lei resta immobile e continua a dormire beata. Scivolo un po’ più verso il seno e glielo sfioro con le dita.

Cavolo è così morbido che potrei letteralmente impazzire. Sento che mi sto già eccitando e non resisto, infilo la mano dentro la scollatura e stringo una tetta delicatamente, poi gioco col suo capezzolo che risponde quasi istantaneamente alle mie dita diventando turgido. È stata una bellissima sensazione, ma poco dopo, notando che si stava svegliando, ho tolto subito la mano. Qualche sera dopo si è addormentata di nuovo, ma stavolta distesa sulla schiena e con le gambe spalancate. Di certo non una posa da signorina, ma più simile ad un uomo stravaccato, eppure averla così davanti a me mi faceva impazzire. Mi avvicino a quegli short strettissimi con la faccia, li scosto leggermente e sento il profumo della sua figa. Ci appoggio le labbra senza quasi accorgermene e comincio a leccarla infilandole dentro due dita. La masturbo così tanto che lei comincia a gemere nel sonno e all’improvviso la sento contrarre, dovevo essere riuscito a farla venire. Nei prossimi giorni ho deciso che proverò ad andare oltre, il mio cazzo non resiste più e non posso andare avanti a masturbarmi praticamente tutto il tempo. Fatemi gli auguri!

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