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Il mio nuovo vicino di casa

Sono una donna sulla quarantina abbastanza piacente e single. Ho avuto diverse storie ma nessuna è mai stata davvero all’altezza delle mie aspettative, per questa ragione ho deciso di non darmi alcun tipo di limite. Vivo per me stessa, per la mia soddisfazione personale e non ho più alcun interesse in un rapporto stabile, anzi, sono arrivata ad un punto in cui non sono più disposta a rinunciare alla mia libertà.

Devo però ammettere che da qualche tempo ho un’ossessione per il mio vicino di casa. Non sono innamorata o che, semplicemente mi attrae e ogni volta che lo vedo passare o lo incontro sul pianerottolo, mi bagno come una ragazzina in preda agli ormoni dell’adolescenza.

Lui è alto, fisico slanciato, non tanto muscoloso in verità, ma ha questi occhi scuri e i capelli castani che mi mandano in brodo di giuggiole. Non è uno di quei belloni palestrati a cui corrono dietro le ragazzine di oggi, è un ragazzo normale (più piccolo di me di almeno una decina di anni) che probabilmente in poche si fermerebbero a guardare, ma io no; io non faccio altro che fissarlo dalla finestra, quasi come fossi una stalker. Lo guardo mentre cucina, lo spio mentre getta la spazzatura, è un chiodo fisso che non riesco a togliermi dalla testa.

Capita spesso che mentre sono li nascosta dietro le tende, mi infilo una mano negli slip e mi tocchi immaginando di mordere il suo collo o di strusciarmi sopra di lui come una gatta in calore. Oh si, mi farei sbattere come non ci fosse un domani da questo splendido fanciullo, e vengono sempre molto rapidamente quando lo ammiro di nascosto.

Questa cosa va avanti da un po’, è più forte di me, ho bisogno di sentire le sue mani sul mio corpo. Qualche giorno fa, con una scusa idiota gli ho chiesto di venire a casa mia. Gli ho detto che avevo un problema col PC e visto che lui è un tecnico informatico ho pensato fosse la scusa perfetta. Gli ho offerto una tazza di caffè e mentre lavorava gli ho detto che sarei andata a cambiarmi.
Premetto che dalla postazione su cui è collocato il computer, si vede chiaramente la porta della mia stanza che “inavvertitamente” quel giorno lasciai socchiusa quanto bastava per lasciargli vedere l’interno. Ho cominciato a svestirmi e per l’occasione avevo indossato un body nero in pizzo trasparente. Mi piegavo e mi accarezzavo mentre fingevo di passarmi la crema idratante sulle gambe e con la coda dell’occhio ho visto che il mio bellissimo vicino non era riuscito a resistere dallo sbirciare.

Facendo finta di niente l’ho chiamato chiedendogli di aiutarmi a tirare su la zip del vestito. Quando è entrato in stanza, un po’ imbarazzato, ho notato che dai suoi pantaloni si vedeva un’escrescenza, e sapevo di avergli fatto effetto.  Mi morsi le labbra e lo sbattei all’armadio baciandolo con passione. Pensavo che si sarebbe spavento per la mia irruenza, e invece mi ha afferrato il sedere e ha ricambiato con altrettanta passione. Mi sono inginocchiata davanti a lui, gli ho abbassato i calzoni e ho strusciato la mia faccia sui suoi boxer già umidi. Sentire quel profumo di maschio mi ha fatto perdere ogni contengo e gliel’ho preso in bocca con avidità. L’ho succhiato così voracemente che è venuto dopo due minuti il poverino. In realtà non sono rimasta insoddisfatta da quell’evento, anche se avrei sperato in qualcosa di più.

Tuttavia so che nei prossimi giorni le cose saranno diverse fra noi, ora sa che lo desidero e credo sia solo questione di tempo prima che me lo ritrovi a bussare alla mia porta, di sua spontanea volontà.

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