Home » Cosa fare appena si viene lasciati

Cosa fare appena si viene lasciati

Essere lasciati dopo un’intensa relazione sentimentale può rappresentare un vero e proprio trauma fisico e psicologico. Quando la ferita è fresca può essere davvero difficile riuscire a ricominciare, a guardare avanti. Appena si viene lasciati, smettere di pensare al passato può risultare un’impresa. La mente torna sempre lì, a quando si ragionava in coppia. Come se, insieme, si fosse un’unica entità: una cosa sola. È difficile capire cosa fare se lasciati: spesso non si sa realmente che pesci pigliare, come muoversi, come reagire. Beh, non preoccuparti, sono qui per questo! Scioglierò tutti i tuoi dubbi sul cosa fare appena si viene lasciati!

Cominciamo!

Quando si viene lasciati è meglio sparire?

In linea generale: sì, certo! Quando si viene lasciati è meglio sparire, almeno per un po’ di tempo! È sicuramente meglio abbandonare i contatti diretti con il proprio o la propria ex. Questo principio è valido:

  • sia che tu voglia prima o poi strutturare una strategia di riconquista.
  • sia che tu voglia dare un taglio netto col passato, superare la delusione cocente della rottura, della fine dell’amore.

Dunque inizialmente è meglio eliminare la fonte della propria sofferenza, sparire: non per sempre però!

Magari in futuro ciò che è stato amore, passione, può trasformarsi in amicizia. Nell’immediato però, appena si viene lasciati, non è possibile attuare questa trasformazione. Dobbiamo ascoltate il nostro corpo, il nostro cervello, lasciargli il tempo necessario per metabolizzare la nuova dimensione della nostra vita.

Cosa non fare quando si viene lasciati?

Sapere cosa non fare se si viene lasciati è molto importante per non dover incappare in errori che possano compromettere la nostra dignità, il nostro benessere fisico e, soprattutto, mentale. Io direi che ci sono principalmente 3 errori da evitare:

  1. Quando si viene lasciati bisogna evitare di chiedere spiegazioni della rottura al proprio ex partner. Meglio non sapere di eventuali vite parallele, segreti nascosti, occultati per anni. Le spiegazioni non vanno cercate nel partner: ciò che ci dirà, probabilmente non ci piacerà, non allevierà il nostro dolore. Ci farà, al contrario, soffrire di più. Le spiegazioni devono essere cercate dentro di noi. Accettare la separazione significa intraprendere un percorso introspettivo fondamentale per  realmente capire le dinamiche di quella che un tempo era la nostra precedente vita di coppia. Il nostro punto di vista “obiettivo” deve per forza di cosa emergere, prima o poi, favorendo la concreta accettazione della fine della storia.
  2. Occorre inoltre evitare di far cambiare idea alla propria o al proprio ex, mettendogli pressione, spiando la sua vita di nascosto, fino allo stalking. Tutto queste pratiche caricheranno di tossicità il vostro rapporto, infangheranno i ricordi, amplificheranno disperazione e dolore.
  3. Occorre inoltre evitare di addossarsi totalmente le colpe della fine della propria storia d’amore senza minimamente pensare che tale fine sia in realtà un processo condiviso. I tuoi errori non dovranno mai portarti a pensare di essere una nullità! Non trafiggerti l’autostima fino a considerarti fallita o fallito. Non sei un’anima in pena irrecuperabile. La fine di una storia non deve mai scalfire la considerazione che abbiamo di noi stessi. Ripetiamo assieme: siamo sempre importanti anche se non sappiamo proprio come fare una volta che siamo stati lasciati!

Dunque riassumendo, tra le altre cose da evitare aggiungo:

  • Evita i contatti diretti, di persona.
  • Blocca il o la tua ex sui social network.
  • Non guardare vecchie foto e, nei casi di dolore estremo, nascondi o elimina i regali che hai ricevuto in passato.
  • E, sono ripetitivo, lo so: evita lo stalking! – oltre a essere intrinsecamente squallido: è un reato!

Quanto tempo ci vuole per superare la fine di una storia?

Tre mesi, 90 giorni, più o meno. In accordo con Cosmopolitan, ma soprattutto con gli studi del dottor Paul McKenna e con le ricerche pubblicate in prestigiose riviste di psicologia generale dagli scienziati della Saint Louis University (USA), è questo il periodo necessario al cervello umano per dimenticare il dolore. Dopo tre mesi, la rabbia, il dolore, la sensazione di sentirsi come paralizzati o incompleti, il desiderio di fuga dalla propria quotidianità dovrebbero sparire.

Il cervello umano in questo caso, dopo 90 giorni, dimentica per guarire, per rimarginare le ferite. Tale processo inconscio coinvolge anche gli amori travolgenti e, in teoria, ma solo in teoria, indimenticabili. Dopo 90 giorni l’interesse per altre persone potrebbe dunque rifare capolino e la fine della storia essere finalmente e fisiologicamente superata.

cuore spezzato cosa fare appena lasciati

Come ci si sente quando si viene lasciati?

Quando si viene lasciati il cuore si spezza, si prova un dolore che dalla psiche si trasferisce al corpo, assumendo dimensioni fisiche. La fine di un amore può portare fino alla depressione. È come se l’astinenza dal partner assumesse le sfumature di un’astinenza concreta, da una droga, una droga da cui ci si deve per forza liberare. L’abbandono che si prova, la mancanza di completezza provoca emozioni che vanno non solo riconosciute, ma soprattutto non minimizzate: non c’è nessuna vergogna a essere sensibili.

Il mio consiglio per affrontare il dolore: affidati alle persone a te più care o, se lo ritieni opportuno, a un terapeuta. Se ti affiderai a familiari e amici sinceri capaci di non giudicare, bensì di ascoltare, potrai riuscire a sopportare la tua nuova situazione, ricostruendo ogni aspetto della tua storia. Questo potrebbe aiutarti a stilare – basta che lo faccia anche solo nella tua testa – una lista di tutti quegli aspetti positivi, ma soprattutto negativi che non rendevano la tua storia realmente perfetta, facendoti definitivamente dimenticare ogni ipotesi di idealizzazione. Ogni storia ha i suoi problemi, l’importante è riconoscerli.

In conclusione, quando si viene lasciati, non bisogna trascurare la nostra deriva, dargli importanza, valorizzare chi siamo. Sapere cosa e come fare se lasciati quando il dolore coinvolge il nostro fisico, la nostra salute è terribilmente importante per non deprimersi.

Ricorda però: anche se essere lasciati è un’esperienza che non vorremmo mai dover vivere, allo stesso tempo fa parte di quelle situazioni che ci aiutano a crescere e, soprattutto, ad acquisire, col tempo, sempre più consapevolezza su chi siamo davvero e su come ci relazioniamo con i nostri partner. Dolore o meno, è sempre meglio vivere appieno la vita, inciampare, perdersi nell’amore e nel suo potenziale lato oscuro, che sopravvivere e basta, rimanere abulici per paura delle emozioni, anche le più tragiche. Dal mio punto di vista é sempre meglio soffrire, doversi chiedere, spaventati, come fare appena si viene lasciati: questo significa vivere davvero. Anche perché, ora che hai letto questo articolo, sicuramente l’avrai capito: una soluzione al tuo mal d’amore la troverai. Anche se lasciati, non c’è nulla di sbagliato in noi: possiamo sempre reagire. Ci serve solo tempo. 90 giorni, più o meno.

 

Lascia un commento