Home » L’arte del bondage che mi fa perdere la testa

L’arte del bondage che mi fa perdere la testa

Il bondage è una pratica piuttosto diffusa nell’ambito BDSM come molti di voi sapranno. Vorrei quindi condividere la mia storia perché credo sia importante provare a far capire a chi non ha mai provato, quanto sia bello ed eccitante abbandonarsi al proprio master e farsi legare in ogni modo possibile. Mi sono avvicinata a questa arte quasi per caso, una volta infatti mi sono recata in un locale di Roma in cui si tengono questo genere di spettacoli e ho sentito subito un desiderio assurdo di tentare. Sono tornata per diverse volte in questo locale e ho scoperto che regolarmente veniva chiesto ad una persona del pubblico se voleva provare la sensazione di essere legata avanti a tutti. La cosa ammetto che mi stuzzicava così una sera mi sono offerta volontaria. Il master che si apprestava a tenere lo spettacolo mi ha messa da subito a mio agio. Il suo tocco sulla mia pelle mentre intrecciava le corde intorno al mio corpo era gentile ma deciso. Mi chiedeva se stessi bene e nel mentre continuava ad avvolgermi in quelle spire di cotone e nylon, sempre più strette e annodate a regola d’arte per far risaltare le mie forme prosperose. Le sentivo stringere ad ogni movimento ma non mi facevano male, anzi, era come se mi abbracciassero con vigore…se così si può dire.

Quando ha finito mi ha voltata per mostrare il lavoro completo al pubblico in sala, che ha risposto con un applauso, nel mentre mi guardava sorridendo e mordendosi le labbra. Quella visione in particolare mi ha fatto provare un brivido di eccitazione ancora più intenso. Gli stava piacendo, adorava vedermi così costretta e impossibilitata a muovermi grazie a lui, e la cosa mi ha mandato su di giri. Quando mi ha sciolto i nodi e mi ha fatto tornare al mio posto non facevo altro che rivedere quel sorriso nei miei pensieri. Sono tornata altre volte e ho partecipato a molte sue esibizioni, finché non mi ha chiesto se volevo fare quelle cose in privato. Ormai conoscevo il suo tocco, sapevo di potermi fidare della sua capacità nel bondange, così ho accettato incuriosita ed eccitata. Mi presento a casa sua e noto da subito una strana impalcatura. Mi rivela che quel giorno voleva farmi provare un altro livello di costrizione: la sospensione. Così comincio a spogliarmi e rimango con solo mutandine e reggiseno. Lui si avvicina a me e mi ordina gentilmente di togliere anche quelli.

Il tono della sua voce era così calmo e autoritario che ho eseguito come incantata. Comincia a legarmi come al solito anche se componendo una figura diversa, con le corde che stavolta passano direttamente sulla mia figa. Io non sapevo cosa fare, ero totalmente inebriata da quella sensazione, così ho assecondato ogni suo volere. Quando ha finito di legarmi ha abbassato un gancio dalla struttura che avevo visto in precedenza e mi ci ha letteralmente appeso passandolo fra le corde che costringevano il mio corpo. Quando mi ha sollevata ho sentito le corde penetrare nella mia pelle come mai prima di allora. Il dolore era concreto ma non tanto da farmi davvero male, anzi, mi eccitava ancora di più.

Dopo qualche minuto in sospensione con lui li che mi guardava mentre si sfiorava il cazzo da sopra i pantaloni, credo di aver inzuppato la corda che mi attraversava la figa a causa della voglia che stavo provando. Era quasi surreale, ma a un ceto punto ha abbassato il gancio, ha scostato la corda e ha cominciato a scoparmi così, mentre mi teneva sospesa. È stato intenso a dir poco e veramente piacevole. Un’esperienza che consiglio a tutti di provare.

Lascia un commento